lunedì 8 luglio 2013

Prestiti Delega

Prestiti Delega

Il prestito delega, anche detto doppio quinto o delega di pagamento, è un finanziamento che presenta le stesse caratteristiche della cessione del quinto dello stipendio, solo che la trattenuta in busta paga finalizzata al rimborso delle rate sarà pari ai 2/5 (poichè affiancato alla cessione del quinto), cioè al 40% dello stipendio percepito.
Possono richiedere i prestiti delega dipendenti statali, pubblici ed anche i dipendenti di imprese private, se l’istituto di credito lo prevede e l'azienda lo concede.

I requisiti posseduti dal richiedente al momento della presentazione dell’istanza di prestito sono l’essere assunto con contratto a tempo indeterminato da almeno 5 mesi, se dipendente pubblico, e da almeno un anno se dipendente privato.

Il prestito delega viene spesso richiesto per estinguere altri finanziamenti in corso o per ottenere delle somme superiori o quando non si possono ottenere altre linee di credito in seguito a protesti o pignoramento.

Con i prestiti delega la banca, infatti, non effettuerà alcuna ricerca o valutazione della precedente situazione economica del debitore, né chiederà di presentare garanzie accessorie come la firma di un garante o di un fideiussore coobligato.

L’unica garanzia da presentare è il reddito dimostrabile ed il suo ammontare, che deve permettere di cederne anche il 2/5 a titolo di rata. L’accettazione della richiesta di prestito delega, infatti, si baserà solo sull'ammontare dello stipendio percepito.

La durata dei prestiti delega va da un minimo di 12 ad massimo di 120 mesi. Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito.

Non si pagano spese di istruttoria o penali di estinzione anticipata; previsto solo il pagamento degli oneri assicurativi che serviranno a stipulare due polizze che copriranno il rischio di insolvenza del debitore in caso di morte improvvisa o di perdita del lavoro. La copertura assicurativa, in questo caso, funzionerà come nella cessione del quinto: in caso di licenziamento o dimissioni, l’assicurazione estinguerà il debito presso la banca rivalendosi sul Tfr maturato, mentre in caso di morte estinguerà il debito utilizzando solo il premio assicurativo.