mercoledì 8 giugno 2016

Detrazioni, agevolazioni, imposte e tasse

Imposte
La banca opera come sostituto d’imposta: trattiene dall'importo finanziato una somma a titolo di imposta sostitutiva e la versa direttamente all'ufficio delle imposte.
Prima dell’entrata in vigore del nuovo regime di tassazione (luglio 2004), l’imposta sostitutiva era sempre pari allo 0,25% dell’importo finanziato; oggi l’aliquota dello 0,25% viene applicata solo in caso di mutuo finalizzato all'acquisto della “prima casa”.
In tutti gli altri casi l’imposta applicata è pari al 2%.

Agevolazioni fiscali 
La legge prevede la detraibilità degli interessi passivi e delle spese derivanti da contratti di mutuo ipotecari stipulati per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale.
In particolare il beneficiario ha diritto ad una detrazione dall’IRE lorda (ex. Irpef) del 19% su:
– interessi passivi; 
– oneri accessori (spese notarili, spese di istruttoria e di perizia, eventuale commissione per l’attività di intermediazione, oneri fiscali);
– Quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

Limite massimo di detrazione
In caso di mutuo ipotecario concesso per l’acquisto dell’abitazione principale, l’importo massimo su cui calcolare la detrazione del 19% è pari a 4.000 euro (ovvero rimborso massimo di 760 Euro annui). Anche se il mutuo è cointestato il limite di 4000 Euro è riferito all'ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti.
In caso di mutuo finalizzato alla costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale, l’importo massimo scende a 2.582,28 euro complessivi per ciascun anno d’imposta.

Attenzione al tetto massimo di detrazione!
Nel caso in cui si superi l’importo massimo di detrazione (4000 euro all'anno), la parte eccedente non può essere “recuperata” nell'anno successivo.
Dunque per ottimizzare il beneficio fiscale è consigliabile stipulare il mutuo verso fine anno, quando la quota interessi è minima mentre le spese di “apertura pratica” sono consistenti. In questo modo è più facile ottenere una detrazione piena (760 euro) per le spese accessorie sostenute nel solo anno di accensione del mutuo, e l’anno successivo una detrazione piena per tutti gli interessi passivi maturati.
Se invece il mutuo viene stipulato a Gennaio, sommando spese accessorie e interessi maturati, probabilmente si supera la soglia dei 4000 euro e la parte eccedente andrà persa definitivamente.