giovedì 9 giugno 2016

Il Piano di Rimborso (Ammortamento) dei Mutui

Il piano di rimborso è il processo tramite il quale il mutuante (di solito banca) rientra della somma di denaro presa in prestito dal mutuatario.
Esistono diversi modalità per combinare la componente capitale e la componente interesse della rata, per questo ci sono diverse tipologie di ammortamento del mutuo.

L'ammortamento

Il piano di rientro è detto anche ammortamento.
E' un piano di restituzione rateale del debito contratto, che viene definito dalla scadenza di ogni pagamento e dall'importo della rata (capitale + interessi), mentre di volta in volta vengono segnalati il debito estinto e quello residuo.
In fase di stesura del contratto di mutuo è possibile includere la possibilità di partire con un pre-ammortamento, che consiste nel pagamento di rate che includono solamente la quota degli interessi per un determinato periodo iniziale. Solo in una seconda parte si passa al piano di rimborso rateale vero e proprio, questo permette al mutuatario una migliore pianificazione del budget.

L'ammortamento, però, non include le spese di attivazione del mutuo, né i costi di assicurazione, di gestione e di addebito della rata, che vengono pagati a parte.
La restituzione del prestito ed il pagamento degli interessi sono dipendenti dal tipo di tasso scelto, dalla durata e dalla frequenza delle rate. Il combinarsi di tutti questi elementi crea diverse tipologie di piano di rimborso, quindi un mutuo può differenziarsi da un altro anche per il tipo di ammortamento applicato.

Le rate

La rata è definita dalle scadenze di pagamento del debito, da parte del mutuatario al mutuante, stabilite in fase contrattuale. Possono essere mensili, trimestrali, semestrali o annuali.
Come precedentemente detta, una rata è costituita da una parte di capitale avuto in prestito da restituire e da una parte di interessi dovuti all'istituto di credito.

Esistono diversi tipi di rata, che può essere: costantedecrescente o crescente.
Il mutuo a rata costante nel tempo, detta anche “alla francese”, è quello più semplice e diffuso. Il pagamento del mutuo è suddiviso in rate tutte uguali fino all'estinzione del debito, ad eccezione di variazioni sul tasso d'interesse. In questo caso la rata viene ricalcolata in base al nuovo tasso in percentuale alla somma residua.
Il mutuo a rata decrescente, detto “all'italiana”, ha un piano di rientro a rate decrescenti nel tempo. In questo caso la rata è calcolata su una quota di capitale costante, poiché definito contrattualmente dalla divisione del capitale richiesto per il numero delle rate previsto, e da una quota di interessi decrescente, determinata di volta in volta sul debito residuo.
Il mutuo a rata crescente, invece, prevede un piano di rimborso a rate crescenti nel tempo. Questa tipologia di rata presume un aumento d’importo ad ogni rata o a seconda di scadenze fissate a contratto.

Oltre a queste forme rateali ne insistono altre, come per esempio: il mutuo a rata variabile (che offre la possibilità di richiedere, una sola volta, l'allungamento o la riduzione del periodo di estinzione del debito), a rata libera (in cui le rate sono formate sola dalla quota di interessi, di volta in volta calcolate sul debito residuo, mentre il capitale viene restituito in base alle capacità finanziarie nel tempo), ecc.
Ovviamente, nei mutui a tasso variabile il valore delle rate può variare non solo in base al tipo di ammortamento scelto ma altre sì alla misurazione del tasso di riferimento del mercato (Euribor). I mutui a tasso fisso danno la possibilità di scegliere ammortamenti a rata crescente o decrescente, in base alle esigenze di chi li richiede.