mercoledì 22 giugno 2016

Mai sottovalutare il "Tasso di Mora" sui mutui

Mai sottovalutare il "Tasso di Mora" sui mutui

Quando ci si avvia a fare partire un nuovo mutuo la maggior parte dei mutuatari focalizza la sua attenzione sul tasso di interesse, tralasciando spesso peso del tasso di mora

Ciononostante il tasso di mora, spesso non conosciuto dai clienti, è uno dei principali tassi che va ad incidere sulla quota interessi da versare alle banche per poter estinguere il proprio debito.

Parliamo di un tasso che viene applicato solo nel momento in cui il mutuatario non rispetti le scadenze delle proprie rate, quindi si applica solo in caso di ritardo nei pagamenti.

In altre parole il tasso di mora ci dice, in caso di mancato rispetto delle scadenze stabilite, di quanto aumenteranno gli interessi per ogni giorno in cui si protrae il ritardo.  Sovente nel contratto è indicato che il tasso di mora dovrà attivarsi a titolo di maggiorazione di “ogni somma dovuta per qualsiasi titolo e non pagata” inclusi, quindi, i tassi corrispettivi, compresi nei ratei di ammortamento insoluti.

Il tasso di mora interviene quando la rata è pagata  tra il 30° ed il 180° giorno dalla scadenza. Di solito i tassi di mora variano tra i 2 e i 4 punti percentuali. Però se il pagamento non viene effettuato entro questi tempi, non è più considerato semplicemente ritardato, ma mancato pagamento.
Il mancato pagamento può portare alla risoluzione del contratto.