giovedì 30 giugno 2016

Mutuo INPDAP prima casa: come fare per richiederlo

I mutui INPDAP sono semplici mutui ipotecari finalizzati all'acquisto di unità abitative da adibire a prima casa; sono concessi e erogati agli iscritti alla "Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali" istituita presso l'INPDAP, adesso incorporato all'interno dell'INPS, nei limiti delle disponibilità di bilancio annuale dell'ente.
Le abitazioni per le quali può essere richiesto il mutuo devono essere esistere sul territorio italiano e non devono avere le caratteristiche di abitazione di lusso. Possono accedere ai mutui Inpdap solo gli iscritti alla "Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali" in attività o pensionati che vantino un'anzianità di contribuzione non inferiore a tre anni.
Gli iscritti in attività (non pensionati) devono, nel momento della domanda, essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e non devono essere proprietari - insieme ad alcun componente del proprio nucleo familiare - di altre unità immobiliari.
Può fare richiesta del mutuo agevolato Inpdap l'iscritto che, pur convivendo con i genitori proprietari dell'immobile in cui risiede, ha l'obiettivo di acquistare un'unità abitativa per costituire un proprio nucleo familiare distinto da quello dei genitori e colui che nonostante sia già proprietario di un'abitazione, ne sia rimasto privo a seguito di provvedimento giudiziale di separazione e di assegnazione nella disponibilità dell'altro coniuge.

L'importo massimo erogabile non può superare il tetto limite di 300.000 Euro. Tale limite si applica anche alle domande presentate da due coniugi per l'acquisto della medesima unità immobiliare.
L'importo erogabile non può andare oltre al 100% del valore di perizia dell'immobile. A tale importo può essere aggiunto, a richiesta dell'iscritto e allo stesso tasso di interesse, un ulteriore importo non superiore a 5.000 Euro, da destinare alle spese.
La durata dei piani di ammortamento dei mutui può essere di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Il rimborso avviene in rate semestrali posticipate, mentre i tassi sono stabiliti con delibera del Consiglio di Amministrazione dell'INPS.

La domanda di mutuo Inpdap deve essere redatta utilizzando il rispettivo modulo reperibile all'indirizzo www.inpdap.gov.it. La domanda di mutuo deve essere inviata dal 1° al 10 gennaio, dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno, all'Ufficio Provinciale o Territoriale Inpdap competente. La competenza è determinata dalla posizione dell'abitazione oggetto della richiesta di mutuo.
L'iscritto, nella domanda, si impegna a corrispondere all'Istituto un importo forfettario onnicomprensivo per la redazione della perizia.

Alla domanda va allegata la seguente:
- la dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza sullo stato di servizio del richiedente;
- la planimetria e visura catastale dell'unità abitativa oggetto di compravendita;
- la copia autentica o autenticata del titolo di proprietà del venditore;
- la dichiarazione in cui il venditore garantisce che l'unità abitativa è libera e immediatamente disponibile;
- la copia conforme del preliminare di compravendita, da cui risulti versato un acconto pari ad almeno il 5% del prezzo concordato per la compravendita;
- la relazione notarile preliminare relativa alla proprietà del bene e all'assenza di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli gravanti sul fabbricato.

Per ogni quadrimestre, scaduto il termine per la presentazione delle domande, ciascun Ufficio Provinciale e Territoriale redige una graduatoria sulla base dei seguenti criteri:
- composizione del nucleo familiare;
- reddito familiare imponibile.

A parità di punteggio, la priorità verrà stabilita in base all'anzianità di iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, ciascun Ufficio Provinciale e Territoriale approva la graduatoria provinciale e territoriale, che viene pubblicata sul sito internet dell'Inpdap, per la durata di 15 giorni, termine entro il quale potranno essere presentati, a pena di decadenza, eventuali ricorsi al Direttore Regionale che, nei trenta giorni successivi, adotta le relative decisioni. Trascorso tale termine il Direttore Provinciale/Territoriale pubblica sul sito internet dell'Inpdap la graduatoria conclusiva. Successivamente alla pubblicazione, si provvede ad informare ciascun iscritto utilmente collocato in graduatoria, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, della possibilità di definire la sua domanda; successivamente, si dispone la perizia tecnico-estimativa sull'immobile.

La concessione del mutuo e il relativo impegno di spesa sono disposti con provvedimento del Dirigente dell'Ufficio Provinciale o Territoriale competente. È lo stesso ufficio a comunicare all'iscritto la concessione del finanziamento e la data di stipula viene fissata in base alle tempistiche delle rimesse fondi, entro 45 giorni dal provvedimento di concessione. Nella fissazione della data, compatibilmente con le ragioni tecnico-organizzative dell'Inpdap, si tiene conto anche delle esigenze dell'iscritto, ma comunque il termine ultimo per la stipula del contratto di mutuo è fissato, a pena di decadenza, in sei mesi dalla data di ricevimento, da parte dell'iscritto, della comunicazione del provvedimento di concessione.

La stipula del contratto di mutuo avviene, contestualmente alla stipula del contratto di compravendita, nei locali dell'Ufficio Provinciale o Territoriale Inpdap competente. Alla stipula devono essere presenti:
- il notaio;
- il rappresentante dell'Inpdap;
- il funzionario dell'Istituto di credito detentore dell'ipoteca precedentemente iscritta;
- l'iscritto e eventualmente il coniuge

A garanzia del mutuo, l'iscritto deve stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile nei confronti di terzi, per un importo minimo assicurato di € 1.000.000. Tale polizza deve coprire anche i rischi di incendio, fulmine e scoppi in genere, con la previsione di liquidazione del danno a favore dell'Inpdap limitatamente al debito residuo, a prima richiesta e senza eccezioni. Il valore dell'immobile da dichiarare ai fini della copertura assicurativa è quello di perizia.
A garanzia della restituzione del capitale mutuato, degli accessori e di ogni altra obbligazione risultante dal contratto di mutuo, l'iscritto concede all'Inpdap ipoteca volontaria di primo grado sulle unità immobiliari oggetto del finanziamento, per un valore pari a due volte l'importo del mutuo concesso.

L'INPDAP concede i propri mutui agevolati non solo per l'acquisto della prima casa, ma anche per surrogare un mutuo precedentemente acceso per l'acquisto dell'abitazione principale.
Molti dipendenti statali, per ovviare alla lunghezza dei tempi di assegnazione dei mutui INPDAP, decidono di sottoscrivere un mutuo erogato da una banca tradizionale per poi estinguerlo con un mutuo surroga INPDAP. In questo caso, oltre ai requisiti sopra descritti, l'INPDAP richiede che l'iscrizione ipotecaria del mutuo da surrogare sia pari al doppio dell'importo del mutuo. Questo requisito risulta piuttosto restrittivo, in quanto la maggior parte delle banche italiane, all'accensione del mutuo iscrive ipoteca per un importo pari al 150% dell'importo del mutuo. Qui di seguito riportiamo una breve lista delle banche operanti in Italia che prevedono l'iscrizione ipotecaria pari al 200% dell'importo mutuo, compatibile con la surroga INPDAP:
- ING Direct;
- IW Bank;
- BNL;
- Banca Sella.