mercoledì 8 giugno 2016

Mutuo a tasso variabile

Tasso di interesse = EuriborSpread
Si tratta di un contratto di mutuo in cui il tasso di interesse cambia in relazione all'andamento del parametro di indicizzazione, di conseguenza, la rata si modifica di volta in volta al variare di tale indice.
Per i mutui a tasso variabile il tasso di riferimento di mercato è l’EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate, rilevato dalla Banca Centrale Europea).

Il tasso di interesse tuttavia è costituito anche da una componente fissa, lo SPREAD, ossia un valore percentuale (che varia mediamente tra lo 0,5% e il 2%) stabilito nel contratto di mutuo, e che rappresenta la remunerazione per la banca.
Lo Spread sommato al tasso di riferimento di mercato (Euribor) determina il tasso di interesse applicato al mutuo. Ebbene, per confrontare il TAN di due mutui a tasso variabile è opportuno prendere in considerazione solo lo spread.

Generalmente il mutuo a TASSO VARIABILE è indicato quando ricorrono le seguenti condizioni:
- si vuole rischiare sull'andamento dell’economia sfruttando l’iniziale tendenza al ribasso dei tassi
- si prevede un calo dell’inflazione
- il richiedente ha un reddito medio alto
- si è disposti a sostenere rate più elevate in caso di aumento dei tassi

Attenzione al tasso d’ingresso!
Generalmente per i mutui a tasso variabile la banca propone un tasso d’ingresso, ovvero un tasso d’interesse particolarmente basso per le prime rate, destinato ad aumentare una volta superato il periodo promozionale. E’ importante dunque non lasciarsi condizionare dalle offerte pubblicitarie e dare maggiore importanza alle reali condizioni del finanziamento (tasso a regime).

Le varianti del mutuo a tasso variabile
E’ bene sottolineare che, in genere, ogni variante rispetto ai contratti standard di mutuo (fisso o variabile) presenta dei vantaggi in termini di comodità per il cliente, ma potrebbe essere più onerosa in termini di interessi totali da rimborsare.