giovedì 16 giugno 2016

Unioni Civili e Mutui per la Casa - Cosa cambia?

Unioni civili e mutui per la casa: valide le medesime regole del matrimonio

La materia non è stata ancora definita, ma secondo uno studio effettuato l’unione civile implica automaticamente (se non diversamente richiesto) il regime della comunione dei beni. Con la possibilità, dunque, di detrarre gli interessi passivi del mutuo cointestato

Essendo una formazione sociale tra persone maggiorenni dello stesso sesso, e implicando automaticamente (se non diversamente richiesto) in regime di unione civile secondo la nuova legge Cirinnà approvata di recente dal Parlamento.

Gli interessi detraibili
È lecito pensare che valga in caso di unione civile quanto vale per i coniugi tradizionali relativamente alla possibilità di detrarre gli interessi passivi del mutuo cointestato, in caso di acquisto di un immobile in comproprietà o in regime di comunione dei beni. Ciascuna delle due parti di una unione civile potrà quindi non solo detrarre la propria quota di interessi passivi (il 19% per un massimo di 4000 euro) ma detrarre il 100% in caso abbia fiscalmente a carico il proprio compagno.

Cosa cambia con lo scioglimento dell’unione
Allo stesso modo, in caso di scioglimento dell’unione civile dovrebbe applicarsi quanto accade in caso di divorzio. Alle unioni civili si applica infatti il titolo III del libro I del Codice Civile in materia di alimenti. Se, quindi, la coppia unita civilmente si separa mentre è in corso il pagamento delle rate, la parte obbligata a pagare gli alimenti può decidere di continuare a pagare le rate chiedendone la detrazione dall'assegno versato all'ex-coniuge. Può infatti accadere, come succede per le famiglie tradizionali, che in caso di separazione la casa sia assegnata solo ad uno dei due, e che l’altro continui a dover pagare le rate pur non avendo più residenza nell'abitazione. Le strade alternative sono la vendita consensuale dell’immobile per l’estinzione del mutuo, o la rinegoziazione del mutuo stesso in modo che solo chi desidera restare proprietario sia anche il solo intestatario del contratto di finanziamento.

Cosa cambia nel caso di decesso
In caso poi di morte di uno dei due costituenti l’unione civile, si applicherà il regime della successione ereditaria di cui al libro secondo del Codice Civile (in particolare il titolo II sulla successione degli eredi, il capo III e capo X del titolo I sulla successione dei legittimari e il capo II del titolo IV sulla collazione, ovvero sulla restituzione delle donazioni in sede di suddivisione delle eredità). Il compagno superstite gode del medesimo diritto di successione che spetta al coniuge: dovrebbe quindi ereditare anche l’obbligo ad estinguere al posto del defunto eventuali contratti di mutuo in essere, a meno di non rifiutare l’eredità.