sabato 2 luglio 2016

Cosa succede al mio mutuo se la banca fallisce?


Senza dubbio questa è una domanda che ogni mutuatario si è posto in seguito alla vicenda del fallimento di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFe.

Il fatto che il salvataggio di queste 4 banche, deciso dal Governo con il Decreto Salva Banche, sia pesato interamente sui clienti titolari di obbligazioni subordinate è servito ad aprire gli occhi a molti consumatori. Se una volta il fallimento di una banca era considerato un evento sporadico, oggi la fiducia nel sistema bancario italiano è ai minimi storici.

Con questa aria, molti consumatori hanno cercato di informarsi per capire come fosse più sicuro investire i propri soldi, ma anche per tutelare il proprio futuro in caso di fallimento della propria banca. La questione che ha suscitato più interesse è quella del mutuo casa, ovvero l’investimento più grande di un cittadino comune. La domanda è quindi: cosa succede al mutuo se la banca che lo ha erogato fallisce? 

La risposta a questa domanda è che non succede nulla.
In passato, nel caso in cui una banca fosse in procinto di fallire era la Banca d’Italia ad intervenire, oppure un altro gruppo bancario. In questo caso, chi aveva contratto un mutuo con la vecchia banca diventava semplicemente debitore dello Stato o del gruppo subentrante. Condizioni del finanziamento e rata restavano quindi invariate.

Anche se il caso Salva Banche ha dato il via ad una dinamica di salvataggio differente, decisamente meno favorevole per i clienti, la situazione per i mutuatari non cambia. Chi per esempio aveva contratto un mutuo con Banca Marche, è ora diventato creditore di Nuova Banca Marche, la nuova nata dal salvataggio della prima. Tasso, rata e durata del mutuo casa rimangono invariati, per cui i mutuatari non avranno alcun tipo di problema.

Nessuna conseguenza quindi per i mutuatari a seguito del fallimento della banca. Tuttavia è comprensibile che il rapporto di fiducia banca-cliente ne risulti alternato, motivo per cui è possibile considerare la possibilità di trasferire altrove il proprio mutuo grazie alla procedura della surroga. In questo caso occorre semplicemente individuare un finanziamento più conveniente, magari aiutandosi con dei comparatori per velocizzare la fase di ricerca, e fare richiesta di surroga alla nuova banca. Se le rate del mutuo sono state saldate con regolarità non dovrebbero esserci problemi, e in qualche mese il trasferimento del vecchio mutuo presso una nuova banca diventerà effettivo.