martedì 23 agosto 2016

Fineco entra nel mercato dei mutui ipotecari


Finecobank entra nel mercato dei mutui.
La rinomata banca online - controllata da Unicredit - ha chiuso il primo semestre con un utile netto in progresso del 25,7% a 117,8 milioni. Il gruppo ha beneficiato di alcune poste ricorrenti come la cessione della partecipazione in Visa Europe e la chiusura di alcuni contenziosi tributari. Al netto di queste poste, il risultato netto rettificato mostra comunque un miglioramento del 7,8% a 101 milioni a fronte di ricavi aumentati del 7,9% a 289 milioni. Le novità, però, riguardano gli obiettivi del breve termine: Fineco, infatti, avvierà a "breve un'offerta di mutui ipotecari prima e seconda casa".

"In un contesto di mercato complesso e volatile - specifica l'ad Alessandro Foti - i risultati del primo semestre 2016 confermano un andamento molto positivo della banca, archiviando cifre record per diversi dei principali indicatori e proseguendo nel trend sostenuto già registrato nel primo trimestre dell'anno. In particolare si tratta di risultati che confermano la solidità della banca e la forza del modello di business".

Durante la prima parte dell'anno, tuttavia, la raccolta netta ha mostrato un contrazione del 6,4% a 2,65 miliardi mentre quella tramite i consulenti è calata del 12,1% a 2,27 miliardi. Il numero di clienti dell'istituto si attesta a 1,09 milioni in aumento dell'8% sullo scorso anno (59.700 quelli nuovi nel semestre). Il saldo della raccolta gestita si attesta a 25,9 miliardi di euro, in discesa dell'1,4% rispetto al 31 dicembre 2015. Il saldo di quella diretta cresce dell'8,5% raggiungendo 17 miliardi di euro. Sul fronte del conto economico, il margine operativo lordo si attesta a 171,2 milioni, in crescita del 15,5% rispetto ai 148,2 milioni al 30 giugno 2015. Il margine operativo lordo rettificato per le poste non ricorrenti si attesta a 155,9 milioni, in crescita del 5,2% rispetto al primo semestre del 2015. L'utile netto ante imposte si attesta a 165,9 milioni, evidenziando un incremento del 17,2% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Il dato rettificato per le poste non ricorrenti si attesta a 150,5 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto al primo semestre del 2015.