mercoledì 19 ottobre 2016

Come sospendere le rate del mutuo

Al Fondo di solidarietà prima casa gestito da Consap, già in vigore dal 2013, si è affiancato dal 2015 un nuovo strumento che permette di richiedere la sospensione delle rate del mutuo a colore che si trovano in difficoltà con i pagamenti.
La nuova moratoria, introdotta con la legge di Stabilità 2015 (art.1, comma 246), è resa possibile grazie a un accordo tra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e alcune associazioni dei consumatori.

Cos'è il "Fondo di Solidarietà prima casa"?
E’ uno strumento che permette di richiedere la sospensione del pagamento delle rate a causa del sopraggiungere di certi eventi che colpiscono il titolare del contratto di mutuo. Il Fondo finanziato con 20 milioni di euro per il 2015 permette di sospendere il pagamento delle rate fino ad un massimo di 18 mesi.

Requisiti
Per richiedere l’accesso al beneficio è necessario che dopo la stipula del contratto di mutuo e nei tre anni precedenti la richiesta si sia verificato uno dei seguenti eventi:
- cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
- cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato;
- cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia
- decesso o riconoscimento di invalidità civile non inferiore all'80%.
L’agevolazione si può richiedere solo se l’immobile oggetto del mutuo si configura come abitazione principale ma non di lusso (cioè appartenente alle categorie catastali A1, A8, A9) mentre il mutuo erogato non deve essere superiore a 250.000 euro.  L’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) dell’intestatario (o degli intestatari) del mutuo ipotecario non deve inoltre essere superiore a 30.000 euro. Possono accedere al beneficio anche coloro che hanno già usufruito in passato di agevolazioni analoghe purché la durata complessiva della sospensione non superi i 18 mesi. L’accesso al Fondo è precluso a chi, al momento della presentazione della domanda, risulta in ritardo con i pagamenti per più di 90 giorni consecutivi e quando, sull'immobile ipotecato, sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva.

Documentazione necessaria
La richiesta di sospensione delle rate va presentata alla banca che ha erogato il mutuo, insieme a un documento d’identità; l’attestazione dell’Isee rilasciata da un soggetto abilitato (ad esempio, il Caf); lettera di licenziamento (per i lavoratori che avevano un contratto a tempo indeterminato); copia del contratto ed eventuali motivazioni dell’interruzione dello stesso (in caso di rapporti di collaborazione continuativa e lavoro subordinato) e certificazione d’invalidità rilasciato dall’apposita commissione Asl territoriale (in caso di handicap grave e non autosufficienza). La domanda per l’accesso al Fondo può essere scaricata dal sito di Consap.

Cos'è "La nuova moratoria"?
Nel 2015 è stato introdotto con la legge di Stabilità un nuovo strumento che permette di sospendere il versamento della sola quota capitale della rata (continuando perciò a pagare gli interessi) per un massimo di 12 mesi sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima casa. Al termine della sospensione si ricomincia a pagare la rata per intero con un conseguente allungamento del periodo di rimborso. L’agevolazione sarà operativa sino a tutto il 2017.
La nuova moratoria non prevede il versamento di commissioni o di interessi di mora.

Requisiti
La sospensione delle rate può essere richiesta per:
- decesso dell’intestatario del mutuo
- perdita del lavoro o sospensione dello stesso
- grave infortunio
Al beneficio può accedere anche chi non ha i requisiti necessari per usufruire del Fondo di Solidarietà, chi ha accumulato un ritardo nei pagamenti delle rate sino a 90 giorni e chi ha già beneficiato di misure analoghe negli anni scorsi a patto che la sospensione non sia stata richiesta nei 24 mesi antecedenti la domanda. Sono esclusi dall'agevolazione i mutuatari in ritardo con il pagamento delle rate per più di 90 giorni, nel caso sia stata avviata una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato e in presenza di una polizza assicurativa a tutela del rischio perdita o riduzione del lavoro, se la polizza copre l’intero ammontare delle rate per le quali si richiede la sospensione.

Come si richiede
La domanda va presentata alla banca che ha erogato il finanziamento insieme ai documenti attestanti la perdita o la sospensione del lavoro, il decesso o il grave infortunio.

lunedì 17 ottobre 2016

Come richiedere l’annullamento di un contratto di mutuo se la rata è diventata troppo alta?

I tribunali sono sempre più spesso coinvolti nelle controversie che vedono le banche come controparte, e da circa un anno è diventata protagonista l’interpretazione data dal tribunale di Venezia sulla legittimità di un mutuo, stabilendo che i mutui fondiari erogati per percentuali superiori al 80% sono illegittimi e quindi è nulla la conseguente registrazione dell’ipoteca.

In questo senso quindi è da intendersi che il “mutuo è troppo alto”, ovvero quando la percentuale di finanziamento erogata ha superato l’80% della soglia imposta dalla legge e senza che tale eccedenza sia stata bilanciata dalla stipula di polizze fideiussorie o garanzie accessorie simili. E’ da sottolineare che l’interpretazione del tribunale che potrebbe costituire un precedente riguarda solo i mutui fondiari.

Che cosa bisogna controllare per poter considerare il mutuo “eccessivo”

Per prima cosa quindi bisogna accertarsi che il mutuo sia di tipo fondiario. A riguardo non ci si deve scoraggiare se nel contratto di mutuo è riportata la dicitura di mutuo “ipotecario” in quanto questo fa parte dei mutui fondiari ma non è vero viceversa. Il mutuo fondiario non è quello che ci si accolla dal costruttore come spesso si ritiene, ma è un mutuo destinato all'acquisto di immobili con iscrizione di ipoteca di primo grado.

Quindi bisogna controllare che non sia stata superata la soglia dell’80% tra capitale prestato e valore dell’immobile ed anche che non sia specificato nel contratto la doppia dicitura: “l’80% del valore di mercato o prezzo di vendita”.

In più bisogna verificare che la banca non abbia anche provveduto a tutelarsi inserendo la richiesta di garanzie accessorie legittime al superamento dell’80%.

Quali i benefici se ricorrono le condizioni

Va subito premesso che nel caso in cui ricorrano queste ipotesi il tribunale stesso ha sostenuto che l’ipoteca è nulla ma che il debito è valido anche se viene inserito nei debiti chirografari.

Per cui nel caso in cui si vada in sofferenza si può cercare di ottenere dal tribunale una sentenza di annullamento dell’ipoteca, che costituisce un atto esecutivo immediato. In questo modo si complicherà la strada che la banca deve seguire in quanto non potrà richiedere l’immediata vendita all'asta, anche se il debito, come detto, logicamente rimane.

domenica 16 ottobre 2016

Surroga o portabilità del mutuo


La surroga del mutuo o portabilità è la procedura introdotta dalla l. 40/2007, nota come Legge Bersani, grazie alla quale trasferire il proprio mutuo a costo zero dalla banca con cui il contratto di mutuo è in essere ad altro istituto. La surrogazione consente di modificare i parametri del mutuo (durata, tasso, importo della rata) senza variare l'importo del debito residuo, e questo la rende molto conveniente. Se invece, oltre all'importo per estinguere il vecchio mutuo si ha bisogno di liquidità aggiuntiva, c'è la sostituzione: la sostituzione del mutuo prevede una procedura diversa dalla surroga e comporta alcuni costi aggiuntivi. Fai un preventivo di surroga mutuo e scopri la nuova rata o visita la pagina dei migliori mutui surroga di oggi, oppure calcola subito quanto potresti risparmiare con la sostituzione.
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sabato 15 ottobre 2016

Bonus bebè e aiuti alla famiglia per il 2016

Quali sono le agevolazioni per famiglie italiane in vigore per il 2016?
Ecco nel dettaglio in che cosa consistono e come presentare la domanda.

1. Bonus bebè 2016
Il "Bonus Bebè" consiste in un assegno di 80 euro al mese (960,00 euro all'anno) per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età.  
A chi spetta? L'assegno è partito dall'1 gennaio 2015 per le neo mamme e famiglie adottive con ISEE sotto i 25.000 euro mentre per le famiglie a basso reddito fino a 7.000 euro l'importo dell'assegno è raddoppiato e passa da 80 a 160 euro.
Come richiederla? I genitori in possesso dei requisiti devono presentare domanda compilando l'apposito modulo INPS assegno di natalità - bonus bebè e presentare la richiesta:
- andando su www.inps.it - Servizi on line. Prima però bisogna attivare un PIN personale;
- chiamando il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (numero per cellulari);
- attraverso i patronati. 
Per maggiori info: Inps e assegno di natalità

2. Bonus famiglie numerose
Per le famiglie con almeno quattro figli minori a carico e ISEE basso (sotto gli 8.500 euro). L'Inps ha diramato un comunicato che annuncia il pagamento di luglio per le famiglie con quattro o più figli a carico. Requisiti: tetto massimo ISEE di 8500 ero annui e precedente presentazione di Dichiarazione Sostitutiva Unica. Per saperne di più: bonus quarto figlio, a chi spetta e come richiederlo

Con la nuova legge di stabilità è stata introdotta la nuova  family card 2016, utilizzabile dai membri della famiglia per richiedere sconti sui trasporti, attività turistiche, sportive e culturali, sconti su servizi privati e pubblici che aderiranno all'iniziativa, partecipazione ai gruppi di acquisto GAS (gruppi di acquisto solidale nazionali) e GAF (gruppi di acquisto familiare).
A chi spetta la family card. Per il momento si sa che i requisiti sono: essere cittadini italiani o stranieri, residenti in Italia; essere un nucleo familiare con almeno 3 figli minori a carico residenti in Italia; avere un basso reddito ISEE.
Come richiederla. L'aiuto andrà richiesto al Comune di residenza, dopo l'emanazione del decreto che attua la nuova misura.

3. Bonus libri
Il "Bonus Libri" un'agevolazione per l'acquisto del materiale scolastico e di libri per famiglie a basso reddito con figli che frequentano le scuole dell'obbligo. Tale beneficio, è erogato e fissato su base regionale, per cui ogni Regione delibera ogni anno quali sono le condizioni e i requisiti di accesso da parte delle famiglie e soprattutto il limite di reddito ISEE. La cosa migliore è verificare che cosa prevede la propria regione. 
Come richiederla. Per presentare richiesta occorre possedere i requisiti previsti dal proprio Comune, in particolare il limite di reddito ISEE.

4. Nuovo congedo parentale
E' stato esteso dal Jobs Act il congedo parentale retribuito al 30%, dai tre ai sei anni del figlio (otto per le famiglie a basso reddito) e non retribuito dagli attuali otto anni del figlio a 12 anni. Si può chiedere anche a ore, leggi come, nell'articolo: congedo parentale a ore, e sul sito dell'INPS.

5. Sconti sulle bollette di casa
Sono agevolazioni fiscali previste per le famiglie a basso reddito che prevedono una riduzione o sconto in bolletta. I bonus confermati anche per il prossimo anno sono: bonus luce e gas e bonus acqua.
A chi spetta? A differenza del bonus gas e luce, richiedibile da tutti i cittadini con determinati requisiti che risiedono in Italia (controlla se hai i requisiti sul sito dell'AEEG, Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico), il bonus acqua è richiedibile solo in alcuni Comuni. Verifica se ti spetta quindi lo sconto in bolletta chiedendo al CAF o verificando con il Comune di residenza.
Come richiederli. Il bonus gas e luce va richiesto tramite CAF, il quale invia per via telematica la domanda al distributore che, dopo aver verificato il possesso dei requisiti di accesso, conferma tramite specifica comunicazione il riconoscimento del bonus e lo sconto in bolletta per un anno. Il limite di reddito ISEE per accedere al contributo è pari a 7.500 euro e non superiore a 20.000 euro per le famiglie numerose con più di 3 figli a carico. Informazioni sul sito Anci
Il bonus acqua va richiesto in base alle specifiche di ogni Comune. 

6. Riduzione del 50% del canone telefonico
Per le famiglie a basso reddito è possibile richiedere sconti sul canone telefonico Telecom.
A chi spetta. Abbonamento mensile ridotto al 50% per chi ha un reddito familiare non superiore a 6.713,94 € e con una persona a l'interno del nucleo famigliare titolare di pensione di invalidità civile o assegno sociale, oppure, con più di 75 anni o se il capo famiglia è disoccupato. E' possibile richiederlo solo se si ha un contratto telefonico con questo gestore e solo sul canone mensile. Quindi lo sconto non è sulle telefonate.

7. Esenzione canone RAI 2016
La nuova legge di Stabilità prevede esenzioni dal pagamento del canone per chi ha più di 75 anni con reddito ISEE fino a 6.714,00 euro che aumenterà a 8.000 grazie ai maggiori introiti.
Come richiederlo. La domanda va fatta all'Agenzia delle Entrate tramite apposito modulo di dichiarazione.
Per info: sito dell'Agenzia delle Entrate e modulo esenzione canone RAI e Rai.it

8. Esenzione/riduzione tassa sui rifiuti
Le regioni possono stabilire chi ha diritto ad avere la riduzione o esenzione della tassa sui rifiuti, la nuova TARI. Ciascuna regione può decidere se e quando prevedere di bonus, il limite di reddito e la composizione del nucleo familiare. Per cui, per sapere come richiedere lo sconto in bolletta è necessario verificare al CAF e al proprio Comune le modalità di erogazione dell'eventuale agevolazione. 

9. Social card per disoccupati 2016
I nuclei familiari a basso reddito ISEE con almeno un componente senza occupazione e un minore. Questa misura non è mai partita. Con la nuova Legge di Stabilità 2016, il Governo sta pensando di estendere la social card sperimentale a tutta Italia e non introdurre l'agevolazione per disoccupati.

10. Spese detraibili affitto
E' un'agevolazione che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi con modello 730 o Unico per le spese di locazione dell'abitazione principale.
A chi spetta. Tale detrazione spese affitto famiglie a reddito basso consiste nel poter scaricare dalle tasse 300 euro per chi ha un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro e 150 euro per chi è tra i 15.493,71 euro e 30.987,41 euro. Ci sono detrazione anche per i giovani sotto i 35 anni, giovani in affitto, contratti in cedolare secca, canoni di affitto terreni agricoli e per i lavoratori che si trasferiscono nel Comune in cui lavorano.

11. Assegno di maternità 2016 dello Stato
Per madri naturali o adottive ma anche padri che però siano lavoratori anche precari.
A chi è rivolta. Requisito fondamentale: essere residenti in Italia ed essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari.
Inoltre i requisiti che la madre deve possedere per aver diritto all'assegno sono:
è una lavoratrice che ha diritto all’indennità di maternità (o ad altro trattamento economico per maternità) e che ha tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto (o l’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato);
è una lavoratrice che è stata licenziata (o che ha presentato le dimissioni) e che ha tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 ed i 9 mesi precedenti la data del parto (o l’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato);
è una lavoratrice disoccupata che ha fruito in passato di determinate prestazioni economiche (mobilità – disoccupazione ordinaria o con requisiti ridotti – CIGO o CIGS – malattia – maternità – ASU o LPU) a condizione che tra l’ultimo giorno della prestazione economica fruita e la data del parto (o ingresso in famiglia) non sia trascorso un periodo superiore a quello di godimento della prestazione stessa; in ogni caso, il periodo tra l’ultimo giorno di godimento della prestazione e la data del parto non può essere superiore a 9 mesi.
L'importo viene rivalutato annualmente e bisognerà attendere la nuova circolare INPS per il primi di febbraio.
Come presentare la domanda. La domanda va presentata per via telematica all'INPS entro sei mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia. Altre info. Per approfondire sul sito dell'INPS

12. Assegno di maternità 2016 dei Comuni
Si tratta di un contributo indirizzato alle madri disoccupate e casalinghe. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido. Il beneficio è riconosciuto anche alle mamme extracomunitarie che, entro sei mesi dalla nascita del bambino, presentano la documentazione per la richiesta + permesso soggiorno.
A chi è rivolto. L'assegno a carico del Comune è riservato alle mamme disoccupate e casalinghe che non lavorano o che non possono far valere almeno 3 mesi di contributi negli ultimi 18 mesi, che hanno partorito, adottato o ricevuto in affidamento preadottivo un bambino.
L'importo dell'assegno viene rivalutato dal Comune ogni anno in base all'adeguamento ISTAT. Per sapere i nuovi importi 2016 bisogna aspettare che l'INPS pubblichi l'adeguamento, solitamente intorno al mese di aprile.
Come presentare la domanda. La domanda si presenta con modulo INPS da trasmettere online con i servizi telematici dell'istituto. Altre info. Per approfondire sul sito dell'INPS

13. Assegni nucleo familiare, assegni familiari e assegno terzo figlio
Assegni nucleo familiare spetta ai lavoratori dipendenti pubblici e privati full time e part time, agli iscritti alla gestione separata, insegnanti, colf, lavoratori di ditte cessate o fallite. 
Gli assegni familiari spettano invece ai lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti e  titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi).
Assegno terzo figlio spetta ai nuclei familiari composto da almeno 3 figli minori. Altre info sul sito dell'INPS

14. Riduzione retta asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche.
Chiedere al proprio comune di residenza;

15. Borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio. 
Da verificare con le singole Università.

16. Sconto IMU TASI 2016
E' rivolta alle famiglie che aiutano genitori o figli concedendo loro un immobile come abitazione principale. Lo sconto che si applica è del 50% e per fruire dell'agevolazione occorre registrare all'Agenzia delle Entrate il contratto dell'immobile in comodato d'uso gratuito.

17. Esenzione ticket 2016
Riconosciuta ai cittadini per basso reddito, gravidanza, patologie croniche, tumori, invalidità, diagnosi precoce dei tumori e test HIV. Per verificare requisiti e modalità, consultare il sito del Ministero della Salute o il sito del Comune di residenza a Asl.

18. Assegno congedo matrimoniale
E' un assegno che spetta a tutti i lavoratori che si sposano se in possesso dei requisiti INPS, ed è pari a 7/8 giorni di retribuzione da fruire entro 30 giorni successivi la data delle nozze.  Per maggiori informazioni e verificare quanto spetta e a chi, consulta il sito dell'INPS sull'assegno congedo matrimoniale 2016

19. Mutuo acquisto prima casa
Rivolto alle giovani coppie dove almeno uno dei due componenti non ha superato i 35 anni, famiglie con un solo genitore e figli minorenni, giovani sotto i 35 anni con contratto di lavoro atipico. Per maggiori info, Associazione Bancaria Italiana.

20. Voucher asilo nido e baby sitter
Si tratta di un'agevolazione di 600 euro al mese (totale 3.600 euro) per sei mesi massimi che spetta alle mamme lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria. 
Dal 2016 spetta anche alle lavoratrici autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e alle imprenditrici. Per queste figure, il periodo fruibile dei voucher è ridotto della metà, per cui per 3 mesi per un totale di 1800 euro
Dal 1 febbraio 2016 è disponibile sul sito INPS la procedura telematica per presentare la domanda.
Come funziona. Entro gli 11 mesi successivi al rientro dopo la maternità obbligatoria, al posto del congedo parentale, le neomamme lavoratrici possono utilizzare il voucher baby sitter o asili nido, un assegno per pagare le spese di una baby sitter o di un asilo nido pari a 600 euro al mese per sei mesi (3.600 euro totali). (Leggi anche tutti gli aiuti alla famiglia del 2016).
Come presentare la domanda: La domanda va presentata all’INPS attraverso il canale WEB se si possiede un PIN INPS (www.inps.it > Servizi per il cittadino > Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia) oppure tramite CAF o patronato.

21. Banca dati giovani 2016
Una banca dati alla quale possono iscriversi giovani sotto ai 35 anni, con contratti precari o disoccupati e con a carico un minore. Le aziende che assumono a tempo indeterminato  un giovane iscritto a questa banca dati riceveranno 5000 euro come incentivo. 
Vai qui per scoprire a chi spetta e come iscriversi alla banca dati giovani per il 2016

22. Carta Acquisti 2016
La Carta Acquisti (conosciuta anche come Social Card) è disponibile anche per il 2016. E' utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento di bollette di luce e gas. La Carta vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi di 80 euro. 
I requisiti: viene data agli anziani con più di 65 anni d'età o i bimbi con meno di tre anni (il titolare sarà quindi uno dei genitori) a determinate condizioni. In particolare, l'ISEE deve essere inferiore a 6.788,61 euro per chi ha bimbi con meno di 3 anni. (Leggi sul sito del Ministro dell'economia tutte le condizioni per famiglie con bimbi a carico). Per maggiori info e per sapere come si ottiene e scaricare la modulistica, carta acquisti 2016. 
E' possibile anche avere informazioni chiedendo all'Ufficio Postale o chiamando il numero verde 800.666.888