Il Mutuo Fondiario

Il Mutuo Fondiario


Nelle “Branchie” del credito ipotecario rientra il credito Fondiario, o più precisamente mutuo fondiario.
Il credito fondiario è regolato e definito dal TUB (testo unico bancario) ai sensi dell’art. 38 D.L. 1 settembre 1993, n. 385 secondo il quale: Il credito fondiario ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili .

Parliamo di credito fondiario quando ci troviamo di fronte alle seguenti caratteristiche:
- il credito è erogato dalla Banca;
- il rimborso del credito dev'essere a lungo o medio periodo;
- il credito è garantito da iscrizione ipotecaria di primo grado sull' immobile.

Un altro aspetto non meno importante che caratterizza il credito fondiario e quindi il mutuo fondiario è l’applicazione della formula dell’80% : il limite finanziabile è rappresentato dal valore dell’immobile o del costo dei lavori da realizzare (incluso il prezzo del terreno o zona da ristrutturare) decurtato del 20%, in base alla delibera CICR (Comitato interministeriale del credito e risparmio).

In assenza anche di un solo elemento dei tre elencati in precedenza o del limite di finanziabilità (80%) legalmente non possiamo parlare di credito fondiario e quindi fare riferimento alla dottrina interessata. 

Di solito si considera che in presenza di un mutuo fondiario, l’ipoteca in favore della banca deve essere “parallela” all'erogazione. Inoltre diciamo che le banche possono erogare anche in presenza di una iscrizione d’ipoteca di primo grado già gravante sull'immobile, in questi casi parleremo di “finanziamenti integrativi”. Per ultimo le banche possono concedere il credito fondiario (mantenendone le caratteristiche) superando la soglia dell’80% arrivando fino al 100%, grazie all'acquisizione di garanzie aggiuntive oltre quella ipotecaria, quali fideiussioni bancarie o polizze di assicurazione.