Il Mutuo in Valuta Estera

Il Mutuo in Valuta Estera

Tra le varie tipologie di mutui che esistono possiamo annoverare anche quelli erogati in moneta estera, che hanno riscosso molto successo soprattutto prima dell'entrata in vigore dell'euro, ai tempi della lira. Poi sono caduti in disuso a seguito delle difficoltà avute per rimborsarli da parte di coloro che li avevano contratti in quegli anni.

I mutui immobiliari in valuta estera possono offrire tassi d'interesse più vantaggiosi se comparati a quelli in euro.
Ci sono infatti Stati in cui i tassi di interesse sono anche dell'1%, per cui può risultare conveniente stipulare un mutuo all'estero.

È possibile, in verità, stipulare un mutuo in valuta estera anche in Italia, senza quindi doversi rivolgere a un istituto di credito straniero, perché diverse banche del nostro Paese offrono questo servizio finanziario a condizioni simili a quelle del Paese originario.
Tuttavia questo tipo di mutuo richiede l'apertura di un conto corrente a parte nella valuta stabilita.
Sono inoltre pochissime le banche che li propongono, per cui la scarsa concorrenza fa sì che sia anche difficile trovare delle condizioni vantaggiose.

Recentemente molte banche straniere stanno pubblicizzando i loro pacchetti di mutui, soprattutto quelle svizzere, forti della scarsa oscillazione del franco svizzero rispetto all'euro, negli ultimi due anni.

Ci sono poi diverse banche straniere che operano in Italia e che propongono mutui in valuta diversa dall'euro.

Vantaggi e svantaggi dei mutui in valuta estera
La convenienza di questo tipo di mutuo deve essere valutata comparando i tassi applicati nella cosiddetta Area Euro con quelli applicati nei Paesi che non sono parte dell'Eurozona.
Il maggior vantaggio di questi mutui sta decisamente proprio nel fatto che i tassi d'interesse proposti sono più competitivi rispetto a quelli in euro.

Come tutti i tipi di investimento ci sono dei rischi.
I mutui in moneta straniera devono essere rimborsati con la stessa valuta con cui sono stati stipulati, per cui bisogna fare attenzione alle oscillazioni monetarie, in quanto l'intero piano di ammortamento viene effettuato nella moneta prescelta, sia rata che debito residuo.

Quindi chi ha il proprio reddito in Euro, a ogni scadenza della rata da saldare, se non dispone della moneta in cui è stato stipulato il mutuo, deve effettuare il cambio, con i relativi costi.

In termini tecnici si parla di rischio di cambio, visto che il rapporto di cambio tra le diverse valute varia giornalmente. In più la conversione è gravata da un costo che deve essere riconosciuto alla banca, detto commissione di cambio.

Quindi a ogni pagamento della rata l'importo da versare potrà essere diverso, a seconda del tasso di cambio vigente in quel preciso momento. Se per esempio si ha un apprezzamento della valuta scelta nei confronti dell'euro, la rata potrebbe aumentare e questo rappresenta senz'altro il rischio principale.

I mutui in moneta estera sono, pertanto, consigliabili solo a chi percepisce un reddito in questa stessa moneta, così da non dover essere soggetti ai rischi legati al cambio.
Questi mutui sono infatti scelti sovente dai lavoratori frontalieri che percepiscono un reddito in valuta straniera, soprattutto quelli del Nord Italia che li richiedono in franchi svizzeri. Si parla in questo caso di mutui frontalieri, agevolati anche dal fatto che le banche elvetiche propongono uno spread più basso rispetto a quello delle banche italiane.

I lavoratori frontalieri riescono quindi a beneficiare di tassi d'interesse più bassi, senza però correre i rischi legati al tasso di cambio.
Il caso più esemplare, quindi, in cui si può avere un vantaggio da questo tipo di mutuo, è quello di un cittadino italiano che lavora in Svizzera e che, percependo lo stipendio nella valuta di quel Paese, richiede il mutuo in franchi svizzeri.

Per quanto riguarda, invece, gli altri soggetti, solo chi ha una forte propensione al rischio può trovare interessante questa versione di mutuo, che può determinare anche un aumento notevole della rata da pagare.

Quindi è chiaro che il mutuo in valuta estera non è assolutamente raccomandabile a chi non sarebbe in grado di assorbire con il proprio reddito delle fluttuazioni così elevate, soprattutto se si considera che solitamente sono erogati a tasso variabile.