Il Mutuo Per Liquidità

Il Mutuo per Liquidità

E’ possibile ottenere un mutuo non solo per l’acquisto di una casa, ma anche semplicemente per avere del contante al fine di realizzare progetti personali, quali possono essere la ristrutturazione di una casa ma anche altri scopi. Si parla in questi casi di mutuo per liquidità.

Chi possiede un appartamento che non sia ipotecato, può ottenere un credito garantito dal proprio immobile, a tassi molto più vantaggiosi rispetto a quelli di un prestito tradizionale. E’ possibile impiegare la somma di denaro ricevuta in prestito senza dare alcuna giustificazione dell’utilizzo che se ne farà.

Ovviamente il tasso d’interesse resterà sempre più elevato rispetto ad un mutuo tradizionale, finalizzato all'acquisto di un’abitazione (di solito i tassi sono maggiori del 0,20% o del 0,30% in più). 
Il mutuo per liquidità si pone a metà strada tra un prestito personale e un mutuo ipotecario per l’acquisto di un immobile.

Tuttavia, il mutuo per liquidità richiede un certo numero di spese, quali ad esempio l’atto notarile, l’istruttoria, l’assicurazione, la perizia, che potrebbero superare il risparmio ricavato in termine di interessi rispetto al prestito personale (ma non è sempre è così). Prima di sottoscrivere un contratto, pertanto, è fondamentale valutare sempre con molta attenzione tutti i vantaggi e gli svantaggi di ogni singola proposta. Una regola generale, comunque, stabilisce che un mutuo per liquidità diventa conveniente, rispetto ad un prestito personale, soltanto per cifre che eccedono i 20-30.000 euro.

L’importo massimo ottenibile dal mutuo per liquidità varia molto in funzione delle capacità di rimborso del richiedente, basate sulla sua storia creditizia, il reddito mensile e l’eventuale presenza di altri finanziamenti in corso.  Ad incidere è anche il valore dell’immobile (in genere è considerato fino al 60-80% del valore di mercato). Riguardo proprio al valore di mercato è importante sottolineare che il valore si rivaluta nel tempo e che un immobile, oggi, avrà un valore più che doppio rispetto a 15 anni fa’.

Approfondiamo i pro/contro di un mutuo liquidità rispetto ad un prestito personale. I tassi sono più contenuti, decisamente più contenuti. L’importo massimo ottenibile supera di gran lunga i soliti 30.000 euro del prestito personale. Inoltre è possibile avere accesso a finanziamenti con durate molto più elevate, fino a 40 anni, rispetto alle durate massime di un prestito personale di 10 anni.

La possibilità di ottenere rate basse anche se ci sono costi più elevati come il notaio, l’istruttoria ecc. può avere la meglio in fase di valutazione del tipo di finanziamento da richiedere.

Di contro, l’accesso ad un mutuo, rispetto al prestito personale, è decisamente più difficoltoso, sia in termini di tempo (visto che il prestito personale è ottenibile in sole 24 ore) che di valutazione dell’affidabilità creditizia del richiedente (in genere un prestito personale viene concesso con maggior facilità).

La paura più diffusa, quando si stipula un mutuo di questo tipo, è quella della possibilità di “perdere la casa” dopo aver iscritto un’ipoteca a garanzia del finanziamento. Bisogna tuttavia considerare che, anche in caso di prestiti personali, il mancato pagamento delle rate può indurre la banca ad avviare un’esecuzione immobiliare quale il pignoramento della casa. Naturalmente ci sono i tempi e i costi elevati di queste procedure a disincentivare i creditori ad intraprendere azioni di tipo esecutivo nei confronti dei debitori. Un’ipoteca di primo grado, di contro, offre alle banche maggiori garanzie, in caso di difficoltà di pagamento.

Anche se un mutuo liquidità non richiede alcun tipo di giustificazione per l’impiego della somma prestata, si deve sempre ricordare che le banche ostacolano sempre il prestito di denaro per l’impiego rischioso del finanziamento, quali ad esempio possono essere il finanziare un’attività (rischio di credito è il rischio di fallimento dell’attività) o per sanare i debiti di società in sofferenza (la banca in questo caso si dovrebbe accollare il rischio della probabile insolvenza da parte del debitore).

I mutui per liquidità vengono solitamente concessi sia a tasso fisso che tasso variabile. Come detto in precedenza, hanno solitamente costi maggiori rispetto ad un classico mutuo. Questo avviene perché le banche applicano spread più elevati, dovendosi accollare rischi maggiori.

Il mutuo per liquidità può comportare dei problemi a carattere fiscale: non essendo dichiarata una finalità specifica, alcune banche, in quanto sostitute d’imposta, applicano differenti aliquote fiscali. E’ possibile abbinare questo strumento alla surroga nel caso in cui si voglia associare della liquidità aggiuntiva al passaggio del proprio mutuo da una banca ad un’altra.

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