Il Mutuo a Tasso Misto


Il Mutuo a Tasso Misto

Il mutuo a tasso misto è una specie di mutuo che prevede nel corso della vita dello stesso il passaggio da un piano di ammortamento a tasso variabile a tasso fisso o viceversa, dati gli spread definiti.

Questo cambiamento può essere regolamentato dal contratto all'accensione del mutuo oppure può essere facoltà del mutuatario, secondo le seguenti casistiche:
- passaggio da una tipologia di tasso all’altra dopo un periodo iniziale, stabilito dal contratto. Ad esempio il mutuo può prevedere il passaggio da tasso variabile a tasso fisso dopo i primi due/cinque anni;
- opzione a scadenza offerta al mutuatario per il passaggio da una tipologia di tasso all'altra ad una scadenza prestabilita. Ad esempio il contratto può prevedere che dopo due/cinque anni il mutuatario possa prendere in considerazione se modificare il piano di ammortamento da una tipologia di tasso all'altra;
- opzione offerta al mutuatario per il passaggio da una tipologia di tasso all'altra secondo un set di scadenze libere o stabilite durante il piano di ammortamento. In questo caso il mutuatario decide una o più volte nel corso della vita del mutuo quale tipologia di tasso scegliere per il periodo successivo del piano di rimborso.
La terza opzione è sicuramente la più la preferita, perché lascia effettiva libertà di scelta al cliente.

L’effettiva convenienza del mutuo con formula mista risiede dalla tipologia di modifica offerta nella misura degli interessi sulla base delle aspettative di evoluzione del costo del denaro.

In poche parole, un mutuo a tasso misto che stabilisce un periodo iniziale di ammortamento a tasso fisso ed il restante periodo a tasso variabile è sicuramente meno conveniente e più rischioso di un piano che stabilisce subito un tasso variabile, per poi passare al tasso fisso per la restante vita residua. Considerato che l’incertezza sugli andamenti futuri dei tassi, e quindi il rischio, aumenta negli anni, in questo secondo caso il mutuatario ha effettivamente la possibilità di sfruttare dal principio la convenienza del tasso variabile, unita alla garanzia futura di una rata stabile e fissa nel tempo.

Inoltre, anche in questa seconda ipotesi è bene verificare che nei periodi a seguire, possa essere confermato il tasso fisso stabilito in partenza dal contratto, senza aggiornamenti dovuti alle mutate condizioni di mercato e costi aggiuntivi. Solo in questo caso la rata di rimborso non potrà mai superare il valore massimo stabilito al momento dell’accensione del mutuo. Se dopo due/cinque anni la banca potrà adeguare l’IRS di periodo alle nuove condizioni, tale vantaggio sparirà del tutto.

Svantaggi
L’opzione di switch tra tasso variabile a fisso o viceversa non rappresenta un’effettiva garanzia di risparmio, data l’incertezza sugli andamenti futuri dei tassi.

Questo, a maggior ragione, se la banca ha la facoltà di aggiornare i tassi di riferimento rispetto a quelli stabiliti inizialmente nel contratto.

L’opzione di passaggio su differenti tipologie di tasso ha sempre un costo aggiuntivo da riconoscere alla banca, spesso non identificabile in quanto contenuto negli spread. Infatti, gli spread applicati sui tassi di riferimento sia variabili (Euribor), sia fissi (IRS) sono usualmente più elevati rispetto alle formule tradizionali.

Vantaggi
La formula mista consente di regolare il tasso applicato per i primi anni del mutuo. Dato che il piano di ammortamento applicato su ogni mutuo in Italia è alla francese e prevede prima il pagamento degli interessi, successivamente il rimborso delle quote capitale, è possibile definire condizioni vantaggiose quando serve di più, all'inizio quando si rimborsano gli interessi.

Inoltre, periodi successivi di ammortamento a tasso fisso possono effettivamente proteggere da oscillazioni inaspettate dei tassi di interesse.

A chi è consigliato
La formula del tasso misto è suggerita a due differenti tipologie di persone:
- mutuatari che all'atto dell’accensione del mutuo, sia per condizioni di mercato o macroeconomiche instabili, sia a causa di proprie situazioni reddituali non precise, si trovano in una condizione di incertezza, non riuscendo a comprendere quale tipologia di tasso si adatti meglio alle proprie necessità. In questo caso il mutuo a tasso misto dà la possibilità di rinviare la scelta definitiva. Oggi, con la surroga del mutuo, tale condizione perde importanza, in quanto è più facile sostituire a costo zero il mutuo di cui non si è più contenti;
- persone che hanno buona conoscenza su temi macroeconomici, in grado di avere una ragionevole previsione degli andamenti dei tassi futuri, in grado comunque di assorbire temporanei aumenti della rata di rimborso. Con molta attenzione, questi mutuatari possono, periodo per periodo, adeguare il proprio mutuo alle condizioni di mercato vigenti.