Ristrutturazione


Il Mutuo Per Ristrutturazione

Oltre che per l'acquisto, un mutuo può essere richiesto anche per finanziare lavori di ristrutturazione, manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.

L'esecuzione dei lavori di ristrutturazione della propria casa è un investimento importante per una famiglia ma si tratta di una spesa che, con periodicità pluriennale, si rende quasi obbligatoria per rendere non solo più moderno e più bello l'immobile, ma anche per assicurarne l'integrità strutturale e la funzionalità tecnologica.
Pertanto spesso è necessario richiedere un finanziamento per far fronte alle spese.

Il prestito immobiliare, quindi oltre a finanziare l'acquisto di un immobile, può essere richiesto per finanziare lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria della propria casa, con modalità simili a quelle proposte per l'acquisto.
Anche per questo tipo di mutuo, infatti, le banche propongono soluzioni a tasso fisso, variabile o misto.
Ciò che cambia, invece, sono le modalità di accesso e la documentazione richiesta.

Oltre alla normale documentazione necessaria, infatti, quella anagrafica, reddituale e immobiliare, sono richiesti tutti i documenti comprovanti i lavori da eseguire, dai progetti ai relativi titoli abilitativi.
Esistono tre linee di accesso al mutuo, a seconda che questo venga richiesto per opere di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria o interventi più complessi, come nuova costruzione o ampliamento.

Più nello specifico, per interventi di manutenzione ordinaria è richiesto di allegare un computo metrico estimativo per il calcolo dell'importo dei lavori: si tratta in poche parole di un preventivo di spesa redatto da un professionista abilitato o dall'impresa che eseguirà i lavori.

Per gli interventi di manutenzione straordinaria è necessario, oltre al preventivo, anche il progetto con relativa copia della D.I.A. (Dichiarazione di Inizio attività), mentre per quelli più complessi è necessario allegare anche il Permesso di Costruire.

Per chi stipula un mutuo per la ristrutturazione della prima casa, cioè quella adibita a dimora abituale del contribuente e della sua famiglia, sono previsti anche degli sgravi fiscali, come la detrazione IRPEF del 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori del mutuo stesso, che però non può superare l'importo di 2.582,28 euro complessivi per ogni anno d'imposta.

Per usufruire di questa detrazione è necessario che siano verificate tre condizioni:
- l'immobile deve essere adibito a prima abitazione del contribuente entro sei mesi dal termine dei lavori;
- il mutuo deve essere stipulato entro sei mesi, antecedenti o successivi, l'inizio dei lavori;
- il mutuo deve essere stipulato da colui che detiene l'immobile come proprietario o con altro diritto reale.