Prestiti Regionali Agevolati

A livello Regionale sono state strutturate in passato e lo sono tutt’ora un gran numero di soluzioni di finanziamento agevolato dirette soprattutto al mondo delle piccole o medio imprese.
Queste iniziative partono dalla considerazione che le piccole realtà economico produttive costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana. Il target sono aziende di dimensione variabile, da attività a carattere familiare con un raggio di azione comunale o poco più, a medie aziende ad alto contenuto tecnologico e forte vocazione all’esportazione.
I prestiti Regionali agevolati rappresentano dunque il mezzo con cui le Istituzioni offrono un supporto per lo sviluppo e l’espansione degli attori economici locali favorendo la crescita del tessuto economico e sociale Regionale.
Per ottenere questi finanziamenti agevolati le aziende candidate devono superare un processo di selezione che parte con la predisposizione di una documentazione precisa e dettagliata in appositi bandi Regionali. I documenti da allegarsi sono essenzialmente di due tipologie:
documenti e certificati che inquadrano l’azienda, ne certificano l’ambito, le dimensioni, lo stato di salute, la regolarità nella gestione e amministrazione del personale, l’assenza di infiltrazioni mafiose nel presente e nel passato, ..;
un progetto declinato nella forma di piano che descrive la destinazione e le finalità di impiego del denaro raccolto (macchinari, ricerca e sviluppo, apertura di nuovi canali, …) corredato dagli impatti economico patrimoniali conseguenti.
Dopo la presentazione da parte dell’azienda della documentazione, questa viene analizzata e valutata da opportune commissioni Regionali. Tali commissioni possono appoggiarsi per questa fase di istruttoria anche a enti terzi, come gli Uffici di valutazione creditizia di Banche convenzionate.
A valle di questo processo di analisi, nel quale è possibile che alle aziende sia richiesta documentazione aggiuntiva e approfondimenti specifici, alcune imprese vengono escluse dal beneficio dei fondi perché ritenute incoerenti con il target e le linee guida del bando; alle aziende ritenute invece idonee al è assegnato un punteggio che ne definisce l’ordine di priorità per le agevolazioni.
I capitali a disposizione sono quindi assegnati a partire dalle aziende prioritarie, passando quindi alle aziende che hanno raccolto punteggi via via inferiori. In presenza della dovuta capienza, tutte le aziende selezionate potranno beneficiare, anche se in misura differente da caso a caso, delle agevolazioni Regionali. Diversamente, in presenza di limiti nel plafond a disposizione, le imprese a punteggio inferiore saranno escluse dalle agevolazioni.
I bandi per i prestiti agevolati Regionali sono emessi periodicamente e con una buona continuità. Possono essere affiancate anche ad altre forme di supporto per l’azienda come benefici fiscali ed incentivazioni diverse, ed altre azioni di supporto sostenute da leggi Regionali e in alcuni casi anche nazionali.
Il prestito agevolato Regionale può inoltre essere estremamente interessante quando definito nella forma “a fondo perduto”. In questo caso non è richiesto alcun rimborso all’azienda, né sotto forma di capitale, né sotto forma di interessi. L’unico vincolo che le istituzioni richiedono è in genere che la destinazione del prestito non sia coperta esclusivamente dal contributo Regionale, ma che una parte sia sostenuta direttamente dall’azienda con i propri mezzi. In altre parole, se un macchinario di interesse oggetto del prestito ha un costo pari a 100, l’azienda acquista il bene con mezzi propri e alla presentazione della fattura di acquisto la Regione eroga il prestito a fondo perduto per una quota pari per esempio a 50.
Si ricorda infine che una parte rilevante delle risorse finanziarie messe a disposizione della Comunità Europea sono erogate per il tramite delle Regioni. Purtroppo non sempre i mezzi disponibili sono impiegati pienamente dalle aziende e parte di questi giacciono inutilizzati nelle casse Regionali.

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