Prestiti tra Privati

Vantaggi e svantaggi
Il prestito tra persone è vantaggioso sia per chi presta il denaro che per chi lo riceve per un motivo molto semplice: Si scavalca l’intermediazione banche e istituti di credito.
In questo modo chi riceve denaro in prestito tende ad avere un tasso d’interesse più vantaggioso, e chi da denaro in prestito riceve dei buoni guadagni, nel caso decida di prestare con interesse (vedi sotto).
Svantaggi
I prestiti tra privati vengono tassati ad un livello più alto rispetto ai prestiti ricevuti da banche e istituti di credito (vedi sotto: Tasse – prestito tra privati).

Esistono due principali canali per ottenere un prestito tra privati:
1) Piattaforme online
In Italia oggi esistono 3 servizi online principali che permettono a richiedenti e prestatori di incontrarsi: Boober, Prestiamoci e Smartika.
2) Scrittura privata prestito

 Nel caso in cui tu abbia già trovato la persona disposta a farti un prestito puoi stendere direttamente un contratto di prestito tra privati.
Questi tipi di prestito vengono anche detti “presiti fra amici”, “prestiti fra parenti” o “prestiti fra coniugi”.
Valore legale.
I prestiti tra persone fisiche, che siano tra loro parenti o amici, sono permessi e tutelati dalla legge a condizione che non siano fatti in modo sistematico e professionale.
Come funziona.
I contratti devono essere redatti e sottoscritti in doppia copia, una ciascuna per le parti. Il contratto di prestito più garantito è quello conforme alla scrittura privata che riveste la forma prescritta dall’art. 1813 cioè del mutuo.
I contratti possono essere compilati anche dalle stesse parti senza l’autenticazione di un notaio o altro Pubblico Ufficiale. Non importa se siano registrati, l’importante è ci siano i requisiti minimi per essere considerati impugnabili dalla legge, essi e sono:
- la dicitura di mutuo;
- i dati delle parti;
- le modalità di restituzione del prestito;
- la percentuale di interesse (se sono previsti);
- varie ed eventuali condizioni che regolano il rapporto.

Interessi
In base all’entità dell’importo e alla fiducia che si ha verso il debitore i contratti possono essere:
- fruttiferi, se sono previsti interessi, (l’importante è non superare la soglia dei tassi di usura);
- infruttiferi, senza il corrispettivo di interessi;
- personale, il debitore può spendere la cifra a suo piacimento;
- finalizzati, quando è prevista la destinazione del prestito, e, se non è specificato può comportare la risoluzione del contratto;
Fra coniugi.
La Suprema Corte ammette il prestito tra coniugi ma non il diritto alla restituzione.Questa forma di prestito non è considerata come un finanziamento ma come una forma di solidarietà reciproca o mutuo soccorso tra coniugi. La restituzione derivante dai prestiti tra coniugi potrà essere solo volontaria, ma non giudiziale.

Stesura del contratto
La stesura della scrittura privata è consigliabile farla alla presenza di due testimoni. Sul contratto deve essere precisato:
- il giorno della consegna del denaro;
- la data di restituzione della stessa;
- il tasso di  interessi (non deve superare il tasso anti usura)
- firma dei due contraenti e degli eventuali testimoni.
E’ importante ricordate che il “prestito fra privati” può essere concesso solo saltuariamente e non come professione.


Tasse
Svantaggio fiscale rispetto alle banche.
Il Fisco può rappresentare un ostacolo ai prestiti tra privati. I mutui bancari sono infatti agevolati dal fatto che, se durano oltre 18 mesi, tutte le imposte dovute (imposte di registro, ipotecaria e di bollo) sono riunite in un’unica imposta, detta “imposta sostitutiva”, nella misura dello 0,25%, da calcolare sull’importo del mutuo erogato.
Per i mutui concessi da un privato sono previste:
- imposta di registro, il 3% sull’importo del capitale erogato;
- l’imposta di registro, nella misura dello 0,50% sull’importo della garanzia concessa (ipoteca o fideiussione);
- l’imposta ipotecaria nella misura del 2% sul valore dell’ipoteca concessa.
Un altro svantaggio fiscale è quello dell’impossibilità per il mutuatario di detrarre dall’Irpef gli interessi passivi pagati al mutuante: questa possibilità è infatti prevista solo nel caso di mutui concessi da banche e per i quali sia stata iscritta un’ipoteca.
Garanzie
In caso di inadempimento (interruzione del pagamento rateale o forte ritardo quando il rientro della somma sia stata accordata in unica soluzione), il contratto può esser fatto valere presso un Giudice di Pace e/o Tribunale.
Comunque, la maggiore tutela, per il prestatore è data dai prestiti con cambiali: in caso di mancato pagamento la cambiale è già titolo esecutivo.
La cambiale stessa rappresenta una buona garanzia, visto che in caso di mancato pagamento è possibile sollevare un protesto e procedere con azione di regresso (che può arrivare al pignoramento dei beni).
Se ritenuto necessario, è anche possibile aggiungere ulteriori garanzie nel contratto:
- Ipoteca (diritto del creditore di far vendere all’asta i beni ipotecati)
- Fideiussione (l’impegno di una persona, diverso dal mutuatario, che garantisce il pagamento del debito in caso di insolvenza).

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